USA; Andrew Yang: pagare gli utenti internet per i “dati”


Andrew Yang, imprenditore ed ex candidato presidenziale del 2020, ha annunciato il lancio di un programma che chiederà alle grandi società tecnologiche di pagare gli utenti di Internet per i dati raccolti. Il programma, chiamato Data Dividend Project (DDP), spera di mobilitare un milione di persone nel prossimo anno per «stabilire e far rispettare i diritti di proprietà dei dati in base a leggi come la California Consumer Privacy Act (CCPA)». La CCPA è una legge sulla privacy di Internet che è entrata in vigore in California all’inizio di quest’anno. Consente agli utenti di controllare le loro informazioni personali e richiede maggiore trasparenza sui dati raccolti.

Il progetto Data Dividend mirerà a creare un movimento sufficiente a sostenere le leggi come la CCPA, chiedendo che i dati siano di proprietà di una persona e che esse debbano essere compensati per il loro utilizzo. «DDP sta costruendo un movimento di americani che sono stufi delle aziende tecnologiche che se ne approfittano; americani che hanno deciso collettivamente di prendere posizione», si legge nel sito web del progetto. «Iscrivendoti a DDP, ci dai la possibilità di difendere collettivamente i tuoi diritti sui dati e il tuo diritto a ricevere un risarcimento per l’uso dei tuoi dati, che sono di TUA proprietà. Con una “massa critica” di californiani — e alla fine tutti gli americani — che chiedono la loro giusta quota, le aziende tecnologiche non saranno più in grado accumulare guadagni dai tuoi dati».

Yang aveva già sollevato la questione della proprietà dei dati durante la sua campagna presidenziale del 2020, sostenendo che i dati sono «più preziosi del petrolio». «I nostri dati sono più preziosi del petrolio. Se qualcuno deve beneficiare dei nostri dati, dovremmo essere noi», aveva scritto Yang su Twitter.

Fonte: Daily Dot

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