USA: il co-fondatore di Twitter finanzierà un esperimento di reddito di base


Il miliardario e co-fondatore di Twitter, Jack Dorsey, ha annunciato di lavorare con 14 sindaci statunitensi per finanziare un progetto di reddito di base universale nelle loro città.

L’esperimento di Dorsey fa parte di un’iniziativa chiamata Sindaci per un reddito garantito. Giovedì, questo gruppo ha annunciato che al programma potrebbero partecipare fino a 7 milioni di americani in 14 città , tra cui Los Angeles, Atlanta, Newark, New Jersey e Jackson. I sindaci coinvolti hanno confermato di voler lanciare programmi pilota a reddito garantito nelle loro città in una data futura (ancora da specificare) e stanno facendo una campagna affinché gli avvocati federali prendano in considerazione un programma simile a livello nazionale.

La coalizione dei sindaci afferma che dare alle persone un reddito garantito potrebbe sollevarle dalla povertà e potrebbe attenuare l’impatto economico della crisi del coronavirus.

Dorsey, che ha accumulato un patrimonio netto di  $ 7,5 miliardi (circa 6,6 miliardi di euro), spenderà $ 3 milioni della sua ONG per questo programma. Il programma di reddito universale garantito è stato annunciato poco dopo l’annuncio di Dorsey che donerà $ 1 miliardo (poco meno di 890 milioni di euro) in varie misure per alleviare gli effetti del coronavirus.

Il gruppo non ha specificato chi sarà idoneo per questo programma e quanto riceverà ogni mese. In una dichiarazione, Dorsey sottolinea che considera il reddito di base come un supplemento flessibile ai programmi sociali esistenti. Almeno 2 città che fanno parte di questa coalizione di sindaci, Jackson (Mississippi) e Stockton (California), hanno già programmi pilota garantiti sul reddito, mentre Chicago, Newark e Atlanta hanno gruppi di lavoro che stanno preparando le proprie sperimentazioni.

I sostenitori (e tutte le ricerche precedenti) sostengono che il reddito garantito potrebbe essere il modo migliore per ridurre la disuguaglianza tra gli americani più ricchi e quelli più poveri, un divario di ricchezza che è cresciuto ancora di più durante la pandemia di coronavirus. I detrattori del reddito di base affermano che gli effetti economici di queste proposte non sono stati completamente studiati e potrebbero ostacolare i beneficiari nella ricerca di un lavoro.

La storia del reddito di base universale può essere fatta risalire addirittura al XVI secolo, ed è stato difeso nel corso della storia degli Stati Uniti da una vasta gamma di intellettuali e leader, da Thomas Payne a Martin Luther King Jr. L’assegno una tantum di 1.200 dollari (circa 1.060 euro) che gli americani hanno ricevuto pochi mesi fa a causa del coronavirus, nell’ambito del decreto CARES, era essenzialmente un reddito di base universale provvisorio.

Fonte: Business Insider

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