Un cassaintegrato per il reddito


Marco Noferini

Lettera spedita al Bin Italia dopo l’appello alla presa di parola per un reddito garantito. 

Sono un tecnico informatico di 54 anni sospeso in CIGS dal 2002 (si, proprio dal 2002, quasi 10 anni), e durante questo periodo, durante il quale ho cercato vanamente di rientrare nel mondo del lavoro (nella mia oppure altra Azienda), ho potuto rendermi conto di quanto sia importante poter contare su una forma di sostegno al reddito. Per quanto gli importi delle indennità di CIGS siano del tutto insufficienti per il mantenimento dignitoso di una famiglia, i periodi (di diversi mesi) che talvolta sono trascorsi prima che dal Ministero giungesse all’INPS l’OK per i pagamenti, e che quindi mi fossero accreditati i soldi, sono stati terribili. Ho cosi  avuto modo, seppur per periodi limitati, di provare cosa significhi vivere senza una entrata. Per questo, ritengo giusto che ad ogni cittadino sia garantito innanzi tutto il lavoro; ma se ciò  non è possibile, che possa almeno avere un reddito minimo.

Grazie – Cordiali Saluti

Marco Noferini

Roma