Stati Uniti: Andrew Yang sta sperimentando la sua proposta di reddito di base


Chad Sziszak inizialmente non ci credeva. Ha ricevuto un’e-mail dal comitato per la campagna elettorale di Andrew Yang nella quale si
affermava che avrebbe ricevuto 1.000 dollari al mese per un anno intero, senza vincoli, in maniera incondizionata. Anche dopo aver parlato al telefono con lo staff di Yang, non era del tutto convinto. Quindi ha fatto una videochiamata allo stesso candidato alla presidenza americana per il 2020.

“Mi aspettavo che sarebbe stata una grande conference call di gruppo”, ha detto Sziszak. “E poi Yang mi ha risposto: ‘Oh, ciao Chad!’ E io mi sono stupito della sua disponibilità”. Chad è una delle 14 persone scelte per partecipare al “Programma pilota sul Freedom Dividend”, proposto dal candidato dei Democratici per le elezioni presidenziali del 2020. Andrew Yang infatti propone l’introduzione di un reddito di base incondizionato di 1000 dollari al mese definito appunto Freedom Dividend da destinare ad ogni cittadino sopra i 18 anni. Una proposta questa che sta avendo un importante sostengo in particolare dalla fascia giovanile americana. Ora, Yang, ha deciso in maniera autonoma, di testare la sua proposta direttamente. Ha investito una quota di soldi ed ha avviato una piccola sperimentazione erogando ad alcuni destinatari scelti a caso, un reddito di base di 1000 dollari al mese per un anno. Questo piccolo test serve in sostanza a sensibilizzare l’opinione pubblica americana della sua proposta del Freedom Dividend.

L’ex imprenditore ora candidato alla presidenza USA, vede questa proposta come il modo migliore per ridurre la povertà e la disuguaglianza di reddito, soprattutto in un epoca in cui l’automazione e l’intelligenza artificiale stanno sostituendo milioni di posti di lavoro e precarizzando altrettanti.

Sziszak, che è uno dei beneficiari della piccola sperimentazione avviata dal candidato Yang, prevede di utilizzare i soldi per pagare il proprio debito e pagare le tasse scolastiche. Charles Fassi, del New Hampshire, che è un’altro dei beneficiari del reddito di base, investirà invece i soldi per il college di sua figlia. Molti dei 14 destinatari affermano che il loro reddito di base dà loro la libertà di effettuare acquisti al miglioramento della loro qualità di vita, la loro salute e il loro benessere generale.

“Sono soldi, ma non si tratta di soldi”, ha spiegato Lamia Msadek del Maryland, un’altra beneficiaria del reddito di base sperimentale che Yang sta realizzando. Sapendo che presto avrà altri 1.000 dollari al mese, non si sente più “oppressa”. “Questo denaro sta cambiando il mio atteggiamento, mi spinge a fare attività, a fare cose che prima ero restia a fare”, ha detto Msadek, che si prende cura dei suoi genitori. “Mi sono sposata l’anno scorso. Amo mio marito e voglio farmi una famiglia. E voglio prendere lezioni di yoga.”

Charles Fassi ha detto che i soldi forniranno conforto, sicurezza e libertà e impiegherà le sue entrate per affrontare le spese quotidiane. “Non dobbiamo fare tanti sforzi economici per poter pagare le bollette”, ha detto Fassi. “Questo denaro può aiutarmi a pagare le riparazioni della macchina, le lezioni di scrittura che seguirò il mese prossimo, le mie lezioni e mia moglie può andare a fare una pedicure o portare il cane dal veterinario”.

Secondo la Federal reserve, quasi il 40% degli americani fatica ad affrontare una spesa inaspettata di 400 dollari. Ma l’idea di fornire alle persone un assegno di 1.000 dollari senza condizioni o requisiti divide gli economisti. Alcuni credono che ciò spingerebbe i consumi e darebbe impulso all’economia fornendo al contempo alle persone a basso reddito maggiore sicurezza finanziaria. Altri temono che qualsiasi spinta economica sarebbe compensata dalle tasse richieste per finanziare un programma federale così massiccio e che potrebbe causare un picco dell’inflazione.

Per molti conservatori questa proposta e’ fallita in partenza, la paura che gli americani a basso reddito usino buoni pasto per comprare aragosta e bistecca è stata al centro delle discussioni contro l’idea di assistenza sociale del governo.Ma c’è motivo di credere che un reddito di base non genererebbe una folle spesa dissennata in moto d’acqua e borse griffate.

A Stockton, in California, il governo locale sta realizzando una sperimentazione locale di un reddito di base attraverso carte di debito prepagate da 500 dollari al mese destinati a 125 residenti a basso reddito selezionati casualmente.
Secondo i risultati preliminari dei primi otto mesi del programma pilota della città, circa il 40% dei fondi è stato speso per il cibo seguite da beni come abbigliamento ed elettrodomestici e da servizi di pubblica utilità come l’elettricità. Una minima quantità di denaro è stata destinata alla ricreazione. “In pochi mesi di erogazioni, tanti destinatari hanno sperimentato differenze materiali nelle loro vite che dureranno a lungo oltre la sperimentazione”, ha dichiarato Sukhi Samra, direttore della Stockton Economic Empowerment Dimostration che si occupa di questa sperimentazione locale. “Anche l’introduzione di un reddito di base a breve termine sta dimostrando come cambia la vita delle persone. Immaginate cosa potremmo fare con una soluzione a lungo termine.”

Benjamin Leff e Peter Paras, studenti laureati presso la Stanford University e co-fondatori della società di sondaggi Reality Check, hanno intervistato più di 640 sostenitori di Yang e hanno chiesto loro come avrebbero speso un reddito di base teorico di 1.000 dollari al mese.
Hanno scoperto che questo denaro avrebbe cambiato a malapena le loro abitudini di spesa. Hanno confrontato le risposte che hanno ricevuto al Survey Expenditure Survey 2017 del Bureau of Labor Statistics (BLS), che traccia la spesa delle famiglie. “Abbiamo posto la domanda:” Le persone trattano il loro reddito di base come un regalo per le come l’intrattenimento, o lo trattano come parte del loro reddito principale? ” Ciò che i nostri dati ci hanno detto è che li stanno davvero trattando come se si trattasse di un aumento del reddito, come un aumento di stipendio”, ha affermato Leff. Rispetto ai dati BLS, gli intervistati hanno dichiarato di spendere poco di questo “nuovo denaro” in trasporti e abitazioni, e ne hanno messo via di più in risparmi. “Secondo le nostre stime, le spese sui trasporti e le abitazioni sono inferiori perché sono già previste”, ha affermato Paras. I ricercatori ritengono che il picco dei risparmi in contanti rappresenti uno “scenario da sogno” per la maggior parte degli americani, che non hanno sufficienti entrate per accantonare un fondo per le necessità impreviste. “Se vedessero davvero questo come un semplice “regalo di Natale”, noteremmo spese molto maggiori in intrattenimento, abbigliamento, servizi e simili” ha detto Leff.

Il programma pilota di Yang invece è ancora agli inizi e rimangono delle domande da porsi. In seguito all’annuncio del programma a settembre, l’ex presidente della Commissione elettorale federale ha dichiarato a CBS News che il programma sembra violare le leggi del finanziamento della campagna sull’ “uso personale” poiché i fondi provengono dalla campagna di Yang e non dalle sue tasche. Altri, tuttavia, hanno sostenuto che il programma potrebbe essere classificato come pubblicità per la campagna. La campagna Yang ha rifiutato di commentare a queste osservazioni.
Allo stesso tempo, il suo ideatore non tiene conto di alcune delle realtà della sua proposta reale, che chiede ad alcuni americani di cedere alcuni benefici del governo, come i buoni pasto, per ricevere il pagamento di 1.000 dollari. Ma una cosa è certa: la garanzia di un assegno di 1.000 dollari offre un ottimo sostegno. Per Sziszak, è anche motivante. “Certo, ci saranno dei profittatori che trarranno vantaggio da ogni situazione. Ma la maggior parte delle persone sta solo cercando di cavarsela”, ha detto Sziszak. “Avere un reddito di base aiuterebbe solo a portare avanti questo processo. E non sono più dubbioso. Semmai, sarò più motivato nell’affrontare le difficoltà e più motivato a raggiungere i miei obiettivi”.

Fonte CBS News

traduzione a cura di Fabrizio Legnani

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