Senegal: la stella del Liverpool Mane dona soldi per un reddito di base


“Perché dovrei desiderare dieci Ferrari, 20 orologi con diamanti o due aerei? Cosa faranno questi oggetti per me e per il mondo? Avevo fame e dovevo lavorare nei campi. Sono sopravvissuto a tempi difficili, ho giocato a calcio a piedi nudi, non avevo un’istruzione e molte altre cose, ma oggi, con quello che guadagno grazie al calcio, posso aiutare la mia gente.” Sadio Mané, senegalese attaccante della squadra del Liverpool, uno di quelli che ha appena vinto la Champions League 2019, ha deciso di investire in altro modo i suoi enormi guadagni. In Senegal, come nella maggior parte dell’Africa occidentale le persone sopravvivono con enormi difficoltà. Il salario medio è di 150 dollari al mese e molti non hanno nemmeno questa cifra a causa della forte disoccupazione. Molti lavorano in agricoltura, che – pur fornendo una delle necessità più vitali della vita – purtroppo non garantisce salari sufficienti per vivere. Mané allora ha deciso di “investire” in Senegal redistribuendo le sue ricchezze: “Ho costruito scuole, uno stadio, con mia moglie forniamo vestiti, scarpe, cibo per le persone in estrema povertà. Ogni mese faccio un contributo ad organizzazioni che combattono la malaria.”

Manè però ha fatto anche qualcosa in più. Pur non conoscendo il dibattito sul reddito di base, ne che questa fosse sperimentato in molti paesi nel mondo (India, Kenya, Namibia, Finlandia etc.), ha ritenuto tuttavia di intervenire in tal senso. Infatti il calciatore del Liverpool ha deciso di “donare” 70 euro al mese a tutte le persone, in maniera incondizionata, in una regione molto povera del Senegal che contribuisce alla loro economia familiare. Non ho bisogno di mostrare auto di lusso, case di lusso, viaggi e persino aerei. Preferisco che la mia gente riceva un pò di ciò che la vita mi ha dato.” Secondo alcune notizie, invia circa 50.000 CFA al mese, incondizionatamente, per ogni famiglia residente in una regione senegalese. Naturalmente, le persone in Senegal, cosi come altrove non dovrebbero fare affidamento su semplici donazioni, il reddito di base dovrebbe e potrebbe essere fornito ovunque come un diritto umano ed universale. Ma intanto Mane ha fatto si che questa idea avesse una sua realizzazione a partire dalla condivisione di parte delle sue entrate.  “La vita è di dare e avere”, ha detto Mané a The Guardian. “Forse, dalla poca assistenza che offro alla mia gente, alcuni dei giovani possono guadagnarsi da vivere. Sono un africano, e sento che non è bello dimenticare le proprie radici, indipendentemente dal tuo status e dai progressi nella vita. Dobbiamo raccogliere la sfida di offrire sostegno morale e finanziario alla nostra gente “.

Fonti

Medium.com

World Basic Income

Valori.it

La Repubblica

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