Fife, North Ayrshire, City of Edinburgh e Glasgow City Councils stanno collaborando con NHS Health Scotland e il Improvement Service per studiare la fattibilità di un progetto pilota di reddito di base in Scozia. Oltre alle risorse fornite da questi partner, il governo scozzese ha investito 250.000 sterline per sostenere lo studio di fattibilità ed individuare quale modello di reddito garantito introdurre nel paese. Lo scopo di un progetto pilota sarebbe quello di testare che tipo di impatto avrebbe un reddito di base per la riduzione della povertà e fornire quelle preziose informazioni necessarie ad introdurre un nuovo sistema di welfare più equo e semplice.

Il rapporto intermedio realizzato dal gruppo di lavoro fornisce una panoramica della ricerca svolta finora e sarà presentato al governo scozzese per ricevere i feedback necessari per i passi successivi. Sarà inoltre argomento di discussione con le parti interessate di tutti i settori pubblici e delle associazioni di volontario.

Il Project Manager Wendy Hearty ha spiegato: “Sebbene esistano molti diversi schemi di reddito di base, tutti questi mirano a creare un sistema di welfare più equo e semplice, fornendo alle persone un reddito che possono utilizzare anche se vogliono lavorare, studiare, fare attività di cura o avviare un’attività. Il gruppo di lavoro ha esaminato la fattibilità di un progetto pilota anche dal punto di vista finanziario, etico, politico e che criteri individuare per poter realizzare una più attenta valutazione. Una serie di modelli pilota sono presentati nel rapporto in modo da fornire anche stime diverse dei costi a seconda dei modelli. Queste stime non tengono conto dei vantaggi e dei potenziali risparmi, quindi sono molto preliminari e soggette a modifiche. La sfida è che l’attuale sistema di sicurezza sociale è progettato per identificare le necessità economiche dei beneficiari, mentre un reddito di base è progettato per essere incondizionato ed universale. Per raggiungere un equilibrio, alcune misure di welfare dovrebbero continuare ad essere erogate insieme al reddito di base.”

Il gruppo consegnerà una relazione finale al governo scozzese nel marzo del 2020 che conterrà le raccomandazioni su se e in quali circostanze è possibile realizzare un progetto pilota di un reddito di base, come potrebbe essere intodotto, cosa bisogna considerare per introdurlo, quale il suo probabile costo etc. Wendy ha proseguito: “è importante sottolineare che si tratta di una relazione interlocutoria e che in questa fase non vengono formulate raccomandazioni definitive. Tuttavia, la presente relazione interlocutoria rappresenta un progresso sostanziale nel nostro lavoro per valutare in che modo il reddito di base possa contribuire a ridurre la povertà e migliorare la vita della popolazione. Realizzare un progetto pilota richiederà la piena cooperazione di una serie di istituzioni tra cui il governo scozzese, il DWP e l’HMRC. Continueremo a lavorare con queste organizzazioni per vedere cosa sarò possibile realizzare, anche considerando le barriere legali e istituzionali che dovrebbero essere superate per avviare un progetto pilota. Non vediamo l’ora di ricevere dei feedback dal governo scozzese e da altri esperti sul lavoro svolto finora. Ora stiamo lavorando duramente per fornire un rapporto di fattibilità finale con raccomandazioni più chiare per individuare i successivi passi da affrontare.”

Scarica il Rapporto intermedio del progetto di fattibilità CBI, settembre 2019

Fonte Basic Income Scotland