Regno Unito: aumentano le richieste per sperimentare il reddito di base


Aumentano le realtà sociali, istituzionali, ma anche sostenitori, parlamentari e accademici in tutto il Regno Unito che chiedono di avviare sperimentazioni per un reddito di base come alternativa radicale all’attuale sistema di welfare inglese.

I sostenitori, come il professor Guy Standing dell’Università di Londra, credono che l’introduzione di un reddito di base garantirebbe migliori livelli di vita e sicurezza economica in tutto il Regno Unito mentre nel South Yorkshire l’UBI Lab Sheffield, formato da ricercatori e attivisti che esplorano il potenziale impatto di un reddito di base nelle aree locali, dal 2017 ne richiede la sperimentazione.

Nel 2019 è nato anche un UBI Labs a Liverpool, Leeds, Kirklees e nel Nord Est del Regno Unito. L’UBI Lab di Liverpool è stato fondato dal consigliere comunale Patrick Hurley, che ha presentato una mozione a sostegno di un progetto pilota al Consiglio comunale di Liverpool mentre il noto artista Toby P Lloyd è alla guida di UBI Lab Newcastle. Sono inoltre in corso numerose iniziative per realizzare degli UBI Labs a Belfast, Hull, Birmingham, Derry, Exeter, Lancaster, Portsmouth, Manchester, Norwich e West Sussex. La rete UBI Lab si sta diffondendo ovunque e consente ai diversi gruppi locali di condividere risorse, materiale promozionale, consulenza ed esperienza.

A maggio, il cancelliere John McDonnell del partito del Labor ha annunciato che un governo laburista dovrebbe sperimentare il reddito di base e si è proposto di portare fino in fondo la richiesta di poterlo realizzare, come progetti pilota, nella città di Sheffield, Liverpool e nelle Midlands. La proposta di realizzare un progetto pilota prodotta da UBI Lab Sheffield è stata pensata per studiare e misurare l’impatto del reddito di base in particolare sulla salute e sul benessere.

I membri della rete UBI Lab hanno dato vita a numerosi dibattito, incontri di approfondimento e campagne di sensibilizzazione con consiglieri comunali e sindaci in numerose città del Regno Unito. La rete vuole incoraggiare il maggior numero di autorità locali a fare pressioni su Westminster per avviare progetti sperimentali su base locale. Un recente sondaggio Gallup ha rilevato che il 77% degli adulti del Regno Unito dichiara di essere a favore dell’introduzione di un reddito di base. Nella primavera del 2020, UBI Lab Network ospiterà la seconda edizione di UBI North a Sheffield e si prevede che questa sarà la più grande conferenza sul reddito di base nel Regno Unito.

Tchiyiwe Chihana di UBI Lab Sheffield ha dichiarato:

“Realizzare un progetto pilota di un reddito di base è un aspetto essenziale per comprenderne meglio il funzionamento e le potenzialità viste le disparità sociali ed economiche in continua crescita. UBI Lab Sheffield vuole comprendere anche il livello micro e macro del reddito di base e come può essere adattabile un reddito di base alle esigenze locali. Ciò significa anche che bisogna raggiungere il maggior numero di persone per far comprendere l’importanza di una sperimentazione locale di un reddito di base proprio per far comprendere l’importanza di un progetto pilota locale. I dati grezzi in fase di studio mostrano come nella nostra città la sensibilizzazione sul tema ha contribuito a rendere sostenibile la proposta nel futuro. ”

Cllr Erin Hill di UBI Lab Kirklees ha dichiarato:

“In un momento in cui la società sembra molto divisa, l’unica cosa su cui molti di noi possono concordare è che l’attuale sistema non funziona per nessuno. Il reddito di base non è una soluzione magica a tutti i nostri problemi, ma è una parte vitale per la costruzione di una società migliore di cui abbiamo così chiaramente bisogno. Il reddito di base non lascia indietro nessuno, fornisce sicurezza economica e opportunità per tutti i cittadini; protezione per i lavoratori; un’ancora per coloro che hanno responsabilità di cura; migliori possibilità di salute e di vita per i nostri figli e nipoti; supporto per gruppi emarginati e molto altro ancora. In questo momento vi sono persone nella nostra città che fanno sei o sette lavori con contratto a zero ore e che devono ancora richiedere i sussidi; infermieri e assistenti didattici che si affidano a banche alimentari; persone che si prendono cura dei parenti e non hanno soldi per sopravvivere. Qualcosa deve cambiare. In tutto il mondo abbiamo visto che il reddito di base può trasformare le vite e le comunità – anche noi dobbiamo fare parte di questa innovazione. Qui a Kirklees abbiamo una storia di gente comune che si alza e chiede cambiamenti per se stessi, le loro famiglie e le loro comunità – dalla lotta delle donne per il voto alla recente campagna per salvare il nostro ospedale locale. Sono davvero orgoglioso del fatto che UBI Lab Kirklees si sia impegnato con la gente del posto, e far sentire cosi la sua voce nel dibattito su quale tipo di società vogliamo essere ”.

Cllr Patrick Hurley di UBI Lab Liverpool ha dichiarato:

“Il reddito di base è un’idea il cui tempo è arrivato. Pagare un dividendo di ricchezza a ciascun cittadino per aiutarlo a trarre il meglio dalla propria vita potrebbe rappresentare una grande trasformazione per il nostro Paese. Le persone che vogliono cogliere l’occasione per un cambiamento di carriera, o vogliono prendersi cura dei familiari, o hanno bisogno di una mano per andare incontro alle difficoltà della vita trarrebbero enormi benefici. A UBI Lab Liverpool, pensiamo che una serie di sperimentazioni e di progetti pilota in tutto il paese possano mostrare i benefici di questa proposta a tutta la popolazione. Ecco perché stiamo lavorando con colleghi di tutte le città e in tutto il paese per promuovere il reddito di base e far si che venga introdotto a livello nazionale “.

Toby P Lloyd di UBI Lab Newcastle ha dichiarato:

“I critici del reddito di base affermano che questo renderebbe le persone pigre e smetterebbero di lavorare. Questo argomento ha una visione molto ristretta del “lavoro”, definendolo solo come lavoro retribuito. La società fa affidamento su un’enorme quantità di “lavoro” non retribuito affinché funzioni, la maggior parte di questo viene fatto dalle donne. Il reddito di base sarebbe un primo passo per premiare questo lavoro non retribuito e riconoscerne il valore. Il reddito di base sarebbe anche un modo per investire nelle persone, dando loro una maggiore autonomia sulle scelte della loro vita e su come usare il proprio tempo, consentendo cosi di sviluppare il loro potenziale. Questo per molte persone oggi non è possibile visto l’attuale sistema, perché sono intrappolati in lavori che sono puro sfruttamento che non lasciano loro il tempo o l’energia per fare nient’altro.”

Fonte BIEN

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