QE: soldi per i cittadini non per i bond


65 economisti di università europee, 21 associazioni di quasi tutti i paesi europei sostengono la necessità di modificare radicalmente i programmi di “quantitative easing” varati dalle banche centrali per tentare di rimettere in salute economie debilitate non fanno eccezione. Acquistare titoli di Stato e bond societari per un ammontare fino a 80 miliardi di euro al mese come fa ora la Banca centrale europea vanno a favorire soprattutto le istituzioni finanziarie accrescendo le diseguaglianze. E’ in questo quadro il movimento “Quantitative easing for the people” ha illustrato le sue tesi davanti al Parlamento europeo secondo cui  i soldi dovrebbero finanziare ad esempio investimenti pubblici per infrastrutture “verdi” o per programmi di edilizia sociale. I promotori calcolano che se i fondi della Bce venissero versati direttamente alle famiglie ogni europeo riceverebbe un assegno mensile di 175 euro. In questo modo, secondo i promotori del movimento, gli effetti su crescita economica, consumi ed occupazione sarebbero decisamente più efficaci.

Qui il sito del Movimento QE4People e partecipare alla campagna.

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