Passo Corese 16 marzo 2019: Amazon, reddito, precarietà, lavoro


Sabato 16 marzo 2019, dalle ore 16:30, presso la Sala 3m, largo Giulio Cesare, Passo Corese, Conflitti organizza l’incontro dal titolo “AMAZON- lavoro- precarietà- reddito- alternanza scuola/lavoro”.
Ore 17.00 – dibattito con:
Pietro Antonuccio, avvocato
Roberto Ciccarelli, il manifesto
Sandro Gobetti, BIN Italia
Rachele Serino, BIN Italia
Massimo Pedretti, sindacalista

Ore 19.00
Spettacolo teatrale:
“Dove vanno le paperelle di plastica” del Teatro delle Condizioni Avverse (Officina Culturale) con Andrea Maurizi

Durante l’evento sarà allestito uno spazio libreria con i libri di DeriveApprodi Editore, Casa editrice Ediesse e ManifestoLibri.

A seguire aperitivo offerto da Conflitti.

Qui il comunicato stampa:

Conflitti2
Amazon- lavoro- precarietà- reddito- alternanza scuola/lavoro
16 marzo 2019
Dopo il grande successo e la grande partecipazione torna Conflitti.
Nella scorsa edizione le tematiche erano quelle legate alle migrazioni, al postcolonialismo e al neorazzismo. Un’edizione importante che ha visto un ottimo livello di dibattito e di discussione, oltre che l’avvicinarsi di molte e nuove persone. Questo voleva essere Conflitti: “un evento che fondasse un processo” e non un evento fine a se stesso.
Dopo la prima edizione abbiamo continuato a vederci e ne è uscita, in maniera molto determinata, la voglia di intraprendere un percorso culturale che andasse ad approfondire tematiche diverse che crediamo sia fondamentale andare a snocciolare e a capire.
Per questo non potevamo non dedicare un appuntamento al tema del lavoro, un aspetto della vita che ci riguarda tutti e tutte.
Ci siamo detti: cominciamo dal territorio e cerchiamo di capire quali sono gli elementi che determinano oggi i cambiamenti e gli stravolgimenti del mercato del lavoro, un mondo con il quale noi e le future generazioni dobbiamo e dovremo interfacciarci.
Per questi motivi non si poteva che iniziare da Amazon, un’azienda planetaria che vanta i più alti fatturati di sempre insieme a un numero enorme di dipendenti che da pochissimi anni sta approdando nel nostro territorio sabino, sconvolgendo, non solo la vita di chi ci lavora e le rispettive famiglie, ma tutto il mercato del lavoro.
Ci troviamo quindi in una fase di transizione, probabilmente.
L’huberizzazione del lavoro, la robotizzazione, le potenze della silicon valley e il loro impatto planetario, la precarizzazione esistenziale che ormai pervade tutte le generazioni e allo stesso tempo lo smantellamento dei diritti sul lavoro, l’assenza di welfare e una proposta di reddito che sembra essere tutt’altro che uno strumento di maggiore libertà.
Sembra che vogliano abituarci a vivere la precarietà fin dalla scuola, abituarci alla flessibilità, ad essere lavoratori usa e getta, frammentati e individualizzati. Ci stanno portando, giorno dopo giorno, ad operare l’uno contro l’altro, in una “società della performance”, dell’autopromozione, della corsa al primo posto e così via. E nel frattempo si sta perdendo di vista una prospettiva di lotta comune che punti a un benessere collettivo.
Ci domandiamo quindi, quali scenari ci attendono?
Partiamo da qui per discuterne con giornalisti, saggisti, teorici, sindacalisti, lavoratori e attivisti.

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