La Scozia verso un reddito di base incondizionato


La Scozia potrebbe introdurre un reddito di base attraverso un progetto pilota nella regione di Fife. Consiglieri regionali, funzionari e membri della rete per il reddito scozzese stanno pensando le diverse forme per introdurre questa nuova misura. “Si tratta di una interessante opportunità per la Scozia e non solo, visto il crescente interesse in tutta Europa” ha dichiarato Jamie Cooke, capo della Royal Society of Arts Scozia. Durante questi mesi ci sono stati numerosi incontri tra il Basic Income Network scozzese il Consiglio regionale del Fife, al fine di implementare questo progetto pilota.

Altri progetti pilota sono in procinto di avviarsi sia in Olanda, che in Finlandia e la Scozia vorrebbe essere un’altro paese in cui sperimentare la proposta del reddito di base. “Vogliamo elaborare un piano che possiamo dare ai consiglieri su come far funzionare il progetto pilota e perché vogliamo farlo in Fife,” ha detto Paul Vaughan, capo della comunità e dello sviluppo aziendale presso il Consiglio Fife.

I sostenitori del reddito di base universale ritengono che introdurre questa proposta potrebbe contribuire a creare un sistema di welfare più equo e meno burocratico oltre che essere più economico delle tante misure di welfare esistenti.  Nel mese di giugno, il partito laburista ha sostenuto l’idea di un reddito di base ed ha confermato che sarebbe interessato ad approfondire tale proposta per introdurlo nei prossimi anni. Un sondaggio riportato da The Independent nel maggio 2016 ha rilevato che due terzi dei cittadini britannici guardano con favore all’idea di un reddito di base universale.

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