Kenya: diminuisce la violenza domestica grazie al reddito di base


Il progetto pilota sperimentale di reddito di base incondizionato in corso in Kenya ha rilevato che quando le persone – soprattutto donne – ricevono denaro extra, le percentuali di violenza fisica e sessuale diminuiscono.

Sono ormai numerose le sperimentazioni nel mondo di un reddito di base incondizionato, ed i primi risultati, anche se a macchia di leopardo, cominciano ad essere visibili. In Finlandia, i primissimi risultati della sperimentazione del reddito di base dimostrano che questo ha ridotto i tassi di depressione tra i beneficiari di circa il 37%. In Ontario,  un’analisi non definitiva della sperimentazione (conclusasi tra le polemiche dopo l’intervento del nuovo governo conservatore) ha rilevato che l’88% delle persone che hanno ricevuto pagamenti mensili si sentiva meno stressato e depresso ed il 47% si sentiva meno emarginato, oltre ad avere accesso a cibo e alloggi migliori.

Anche, secondo una nuova ricerca (non ancora sottoposta a peer review) dalla Princeton University, si sostiene che il reddito di base allevia difficoltà e conflitti relazionali e nei rapporti con altre persone.

Ciò è evidente in Kenya, dove l’organizzazione no-profit GiveDirectly si sta occupando della sperimentazione di un  reddito di base incondizionato nella parte occidentale del paese dal 2011. In Kenya, il 42% delle donne di età compresa tra i 20 ed i 44 anni ha riferito di aver subito violenza fisica o sessuale dal loro partner. Il team di Princeton, tra cui il professore di psicologia e affari pubblici Johannes Haushofer, si proponeva di studiare se l’afflusso di risorse finanziarie aggiuntive avrebbe avuto un effetto sul tasso di violenza domestica tra le coppie che ricevevano i trasferimenti di denaro. “La violenza è fortemente correlata con le famiglie povere che tendono ad avere tassi più alti di violenza domestica da parte dei partner maschi”, dice Haushofer. Cosi il suo team si è messo al lavoro per comprendere come e se, alleviare la condizione di povertà con un sostegno economico, avrebbe cambiato queste relazioni.

In generale, Haushofer e il suo team hanno individuato che la possibilità di ricevere un reddito di base era correlata ad un significativo calo dei tassi di violenza domestica. Nelle famiglie in cui le donne hanno ricevuto trasferimenti di denaro, le percentuali di violenza fisica e sessuale sono diminuite. I ricercatori si sono concentrati sulla violenza contro le donne. Rispetto al gruppo di controllo, il numero di donne che hanno riferito di essere state picchiate dai loro mariti è diminuito del 51% . L’incidenza di atti sessuali forzati e stupri è diminuita fino al 66%.

“Ciò che questo suggerisce è che la violenza fisica è probabilmente utilizzata dai mariti per estrarre risorse dalle loro mogli”, dice Haushofer.

I tassi di violenza sessuale non sono diminuiti significativamente invece rispetto agli uomini che ricevono trasferimenti di denaro. Ciò potrebbe indicare, afferma Haushofer, che la violenza sessuale non è necessariamente utilizzata come mezzo di estrazione delle risorse, come lo è la violenza fisica. Ma i soldi dati alle donne invece riducono la violenza sessuale. Questo riflette il fatto che i pagamenti hanno dato alle donne più potere per resistere alla violenza sessuale fino a lasciare il proprio marito o partner.

Haushofer e il suo team hanno anche scoperto che i pagamenti del reddito di base riducono la violenza fisica e il miglioramento di empowerment anche per le donne che non avevano ricevuto un reddito di base ma che vivevano nello stesso villaggio di altre donne che lo ricevono.

“Non è il caso di dire che dare soldi a qualcuno nel villaggio renda tutti più ricchi”, dice Haushofer, ma piuttosto che “la riduzione della violenza tra le famiglie che ricevono denaro contante può creare un effetto a catena rispetto alle norme sociali dell’intera comunità”. Dati i molteplici benefici che il reddito di base sta apportando alle famiglie che affrontano la violenza e la povertà, il lavoro di Haushofer e del suo team crea un punto di riflessione molto interessante e convincente  in misure di prevenzione della violenza più ampie, come servizi di consulenza e supporto sociale, che grazie al reddito di base si è andato sviluppando.

Fonte FastCompany

Lascia un commento