Hawaii: approvato un disegno di legge per il reddito di base


Le Hawaii sono diventate il primo stato americano ad approvare un disegno di legge a sostegno del reddito di base. Il disegno di legge, HCR 89, invita infatti il governo “a realizzare un gruppo di lavoro per la sicurezza economica ed il reddito di base”, avviando cosi di fatto il primo passo tangibile verso un programma di reddito di base. Le prime ricerche svolte sulle numerose sperimentazioni in corso nel mondo (Finlandia, India, Kenya, Canada, Namibia etc.) dimostrano che le persone spendono questi soldi per il cibo, per pagare l’affitto, le riparazioni a casa, le spese scolastiche e i costi per l’avvio di nuove attività professionali o nuova formazione.

Grazie a Chris Lee, il rappresentante del partito democratico che ha proposto la misura delle Hawaii, lo stato americano del Pacifico potrebbe diventare il primo a condurre un esperimento sul reddito di base sponsorizzato dal governo stesso. Lee afferma che il reddito di base potrà garantire a tutti gli hawaiani la sicurezza economica, vista anche l’automazione che minaccia posti di lavoro. “Penso che sia abbastanza chiaro che abbiamo la capacità di ridurre i costi per tutti e tenere le persone fuori dalla povertà e migliorare la qualità della vita più di quanto non sarebbe lasciare che la nostra attuale rete di sicurezza sociale venga sopraffatta dai cambiamenti che sta vivendo la nostra economia “, ha detto Lee a Business Insider.

Dopo aver sentito parlare per la prima volta del reddito di base alcuni anni fa, Lee ha dichiarato di essere rimasto incuriosito dall’idea di dare alle persone un sostegno economico di base solo per il fatto di esistere. “Perseguire un duro lavoro abbastanza remunerativo per guadagnarsi da vivere in modo dignitoso non si applica più in un’economia in cui l’automazione e l’innovazione hanno fatto si che questa idea sia cosi distante dalla vita quotidiana così tante persone”, ha affermato.

Per ora l’invito è rivolto ad organizzare un gruppo di ricercatori hawaiani che si concentreranno nella raccolta e nello studio dei dati e delle informazioni sui diversi schemi di sicurezza sociale, dal reddito minimo al credito d’imposta sul reddito guadagnato fino al reddito di base. Lo studio servirà dunque a preparare quelle informazioni e quelle conoscenze necessarie per favorire la sperimentazione del reddito di base.

Lee, come molti economisti orientati anche al crescente impatto della tecnologia in tutto il mondo, pensa che il tempo stavolta non sia dalla parte dei lavoratori. Un rapporto di Oxford del 2013, ad esempio, ha scoperto che i robot potrebbero sostituire il 50% di tutti i lavori nei prossimi anni. Si prevede che la maggior parte di questi lavori ricoprirà ruoli di bassa competenza, quali servizi di ristorazione, assistenza clienti, vendita al dettaglio e altri lavori basati su attività.

Il disegno di legge HCR 89 segue una serie di altre misure di previdenza sociale attuate alle Hawaii. Lo stato ha infatti garantito alle donne gli aborti legali nel 1970, precedenti a Roe v. Wade. Nel 1972 è diventato il primo stato a ratificare l’emendamento sulla parità di diritti. E nel 1974, è diventato il primo a incaricare l’assistenza sanitaria a carico del datore di lavoro con l’Hawaii Prepaid Healthcare Act.

“Penso che abbiamo una lunga storia di iniziative intraprese destinate ad avvantaggiare tutti qui”, ha detto Lee. “E spero che avremo l’opportunità di provare alcune di queste nuove opzioni che non sono mai state provate prima, perché i benefici potrebbero essere enormi.”

Fonte da Business Insider

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