Gli europei sono a favore di un reddito di base universale


La maggior parte dei cittadini dell’Unione europea sostiene che è giusto ricevere un reddito di base universale che consenta di affrontare i problemi legati alla pandemia del covid-19. Questo è il risultato di un sondaggio promosso da Movemos Europa e YouGov.

In Spagna, il 68% dei cittadini sostiene il reddito di base universale, una cifra che sale al 72% quando viene chiesto di considerare l’impatto socioeconomico della pandemia. La crisi sanitaria può essere interpretata come «un’opportunità per un cambiamento politico»; infatti il sostegno al reddito sembra essere «più forte ora di quanto misurato in precedenza», afferma in una dichiarazione la ricercatrice Leire Rincón, membro della rete spagnola del reddito di base.

Gli intervistati spagnoli hanno ben ponderato le loro risposte: per loro un reddito di base fornisce sicurezza finanziaria (44%), meno ansia per il futuro (40%) e la possibilità di concentrarsi su attività non retribuite come l’assistenza (19%), il volontariato ( 11%) o la formazione (22%).

Il sondaggio è stato condotto da YouGov nei sei paesi europei – Francia, Germania, Italia, Polonia, Portogallo e Spagna – in cui le persone hanno espresso interesse che i rispettivi governi elaborino un progetto pilota di reddito di base per rilanciare l’economia europea. Il sostegno al reddito varia dal 52% in Francia all’83% in Portogallo e le donne sono più favorevoli alla proposta, in particolare in Germania, Francia, Italia e Spagna.

L’idea di discutere concretamente di reddito di cittadinanza nel dibattito politico e decisionale arriva dopo gli ultimi dati sulla disoccupazione pubblicati dall’ufficio statistico comunitario, Eurostat. Il tasso di disoccupazione ha raggiunto il 7,6% ad ottobre (nell’Europa dei 27) ed è un dato in costante aumento negli ultimi mesi. Le previsioni che la Commissione europea prevedono è che la disoccupazione nell’UE salirà all’8,6% nel 2021 e all’8% nel 2022.

«Un reddito di base è la migliore risposta che l’Europa può dare alla pandemia», afferma la direttrice di Move Europe, Laura Sullivanm, che ritiene che si debba evitare «di ripetere la storia della crisi del 2008, che ha distrutto innumerevoli vite».

Fonte: El Diario.es

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