Francia: relazione al Senato per rilanciare il reddito di base


Dopo mesi di udienze e discussioni con esperti, reti ed associazioni il Senato francese ha pubblicato un rapporto sul reddito di base incondizionato per avviare nel Paese dei progetti pilota. Il Senato aveva istituito una apposita commissione parlamentare per approfondire il tema e la proposta del reddito di base incondizionato nello scorso maggio 2016 grazie alla proposta del senatore socialista Daniel Percheron. I parlamentari infatti possono formare un comitato ad hoc per fare ricerca, approfondire e studiare argomenti specifici e produrre raccomandazioni anche se non ritenute vincolanti.

Il rapporto finale di 433 pagine, si impegna formalmente a proporre la sperimentazione di un reddito di base incondizionato in Francia, attraverso dei progetti pilota triennali che coinvolgano almeno 30.000 cittadini. La relazione conclude anche che i progetti piloti  di un reddito di base a livello nazionale deve soddisfare i seguenti criteri:

Un reddito di base destinato ad adulti residenti registrati dalle autorità fiscali;
Deve essere superiore all’ammontare del reddito minimo garantito attualmente già presente in Francia;
Deve essere incondizionato, anche se il denaro potrebbe essere destinato a sostenere misure specifiche;
Deve essere finanziato da una riforma fiscale e dalla sostituzione parziale di alcuni benefici sociali già esistenti.

Subito dopo la pubblicazione della relazione, il movimento per il reddito di base francese (MFRB) ha immediatamente chiesto al governo di attivarsi per individuare i finanziamenti necessari nel più breve tempo possibile al fine di accelerare queste sperimentazioni locali.

Come il senatore Percheron ha sottolineato: “Questo rapporto è il risultato di molte ore di discussione e confronto con economisti, filosofi e rappresentanti di sindacati, gruppi della società civile e le istituzioni pubbliche”.

Il Movimento francese per un reddito di base (MFRB) ha elogiato il lavoro condotto dalla commissione del Senato, che era composta da parlamentari di diversa provenienza politica, sottolineando l’interesse generale per il reddito di base in Francia.

Il rapporto del Senato è il primo rapporto parlamentare sul reddito di base incondizionato realizzato in Francia. La diversità di visioni espresse dai partecipanti ha tuttavia puntato a delle convergenze. Il MFRB accoglie questo lavoro e questo rapporto indicando che: “l’introduzione di un reddito di base non deve andare a scapito di programmi sociali essenziali già esistenti. L’innovazione attraverso l’introduzione del reddito di base sta nel promuovere una maggiore libertà di scelta delle persone, maggiore giustizia sociale e una vera e propria riduzione della povertà e disuguaglianza”.

Il MFRB ha invitato inoltre tutti i candidati alle prossime elezioni presidenziali e legislative del 2017 a prendere una posizione chiara e pubblica sulla proposta di un reddito di base incondizionato ed universale.

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