Francia: Lione verso la sperimentazione di un reddito di base per i giovani


Gli ecologisti di Lione stanno lanciando una serie di misure di solidarietà, sperando di dimostrare così il loro impegno sociale e per alimentare il dibattito in vista delle elezioni presidenziali del 2022. A capo della seconda comunità più grande in Francia, il sindaco della metropoli di Lione, l’ecologista Bruno Bernard, vuole entrare nel merito delle questioni sociali, con la convinzione che l’esempio lionese possa dare prova delle capacità gestionali degli ecologisti, al di là delle sole questioni ambientali.

La metropoli di Lione ha quindi deciso di sperimentare la creazione di reddito di base per i giovani.

Gran parte del mondo giovanile e studentesco sta subendo appieno gli effetti della crisi economica e sociale seguita all’epidemia di Covid. -19. Con questa forma di reddito di base verranno erogati da 300 a 400 euro a tutti i giovani dai 18 ai 25 anni che hanno lasciato il sistema scolastico e non hanno altri sistemi di sostegno. Il provvedimento, con un capitale di 10 milioni di euro, sarà proposto al prossimo consiglio metropolitano. I primi pagamenti sono previsti a giugno.

«Questo è un primo esperimento, vedremo come aggiustarlo nei prossimi mesi. Questa fascia di età è la più colpita dagli effetti della crisi sanitaria. Un giovane su cinque vive al di sotto della soglia di povertà, il governo non interviene su questo tema, e noi abbiamo la responsabilità di farlo», spiega Bruno Bernard a Le Monde , di fronte alla posizione del governo in materia. In una colonna su Le Monde il ministro del Lavoro, Elisabeth Borne, difende le norme applicate dal governo contro la formula della reddito di base, considerata senza futuro.

«Gli ultimi governi hanno solo tagliato le politiche economiche per i giovani. Il nostro reddito di base per i giovani punta a colmare un buco», sostiene Bruno Bernard, che sostiene di aver suggerito invano la creazione di questo provvedimento al presidente del Consiglio, Jean Castex.

Fonte: Le Monde

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