Australia: i pirati per un reddito di base


Il Partito Pirata in Australia annuncia la proposta politica di un reddito di base. Lo ha detto il candidato al Senato Sam Kearns: “La tecnologia sta per avere un impatto sul lavoro in molti modi, molti posti di lavoro che attualmente impiegano migliaia di persone si perderanno. Il lavoro sarà sempre più incerto e molte persone si troveranno senza i mezzi per sopravvivere. Creare un antagonismo tra i lavoratori e le macchine che li stanno sostituendo non ci pare la scelta giusta. Va garantito un reddito di base per una economica solida che riduce il danno economico e sociale delle persone che perdono il loro lavoro”.

“Il sistema di welfare attuale è del tutto inadeguato per affrontare questi cambiamenti”, ha continuato Kearns. “Si propone dunque l’introduzione di un reddito di base incondizonato. Ciò consentirà di ridurre la macchina burocratica dell’attuale sistema di welfare e di assicurare un reddito per chi perderà un lavoro.”

“Questa proposta può essere finanziata innanzitutto dalla diminuzione delle spese del sistema burocratico del welfare attuale inefficiente, paternalistico e punitivo, nonché la rimozione di alcuni sussidi governativi, come le agevolazioni fiscali. Il reddito di cittadinanza è di per sé più equo di alcune misure di reddito minimo legati al means test” dice ancora Kearns. 

“Il reddito di base è la rete di sicurezza per tutti“, ha aggiunto il candidato Darren McIntosh. “Un ulteriore vantaggio di un reddito di base è che le persone che desiderano tentare nuove idee, nuove imprese o start-up siano in grado di farlo.” ha concluso McIntosh.

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