Altro contributo per il reddito garantito


Salvo Centamore

Un altro contributo dopo l’appello a prendere parola per un reddito garantito.

Il reddito di cittadinanza deve rimanere indissolubilmente associato ai diritti-doveri derivanti dalla cittadinanza e, pur avendo risvolti positivi sul wellfare, non può e non deve scaturire dai bisogni associati alle indigenze personali e più o meno diffuse. Ritengo che esso debba essere corrisposto a tutti i maggiorenni realmente residenti nella Giurisdizione e dotati, in essa, della Cittadinanza, qualunque sia la personale condizione economica o di occupazione lavorativa. Ogni politica dei sussidi non dev’essere scambiata o confusa con il diritto al reddito quale appannaggio di sovranità dei cittadini e deve essere denunciata ogni mistificazione in tal senso. Il Reddito di Cittadinanza dev’essere agganciato ad un indice collegato al PIL, con valore da determinarsi in ragione direttamente proporzionale alle entrate erariali registrate nell’anno antecedente quello di distribuzione.

Il Reddito di Cittadinanza dev’essere costituito da tre componenti: una locale (Regione), una nazionale (Stato), una sovrannazionale (Europa Unita), tutt’e tre collegate (secondo apposito indice, come detto in prededenza) ai rispettivi PIL. La maggior quota, dal 50% al 70%, dovrà esser corrisposta dalla Regione di residenza e la minore, dal 5% al 10%, dalla UE.

Tale reddito di cittadinanza dovrebbe rimanere immediatamente aggredibile solo dallo Stato, in caso di sanzioni penali o fiscali, e da un numero limitato di eventuali soggetti creditori al fine di soddisfare le spese di affitto dell’abitazione, del condominio e delle usuali utenze domestiche.

(Dati anagrafici: Salvatore Edmondo Centamore – residente in Strada Comunale Saleme – 95032 Belpasso CT)

Allego link pag. FB: https://www.facebook.com/pages/REDDITO-DI-CITTADINANZA-Appannaggio-di-Sovranit%C3%A0-dei-Cittadini/272285606145493

Vogliate gradire il mio cordiale saluto.