Francia l’Aquitaine propone un progetto pilota di reddito minimo incondizionato


Nicole Teke

Come parte di un’alleanza elettorale, i socialisti ed i Verdi nella regione francese di Aquitania si impegnano a realizzare un progetto pilota di reddito minimo garantito incondizionato come un primo passo verso l’introduzione di un reddito di base incondizionato.

Le elezioni regionali francesi tenute nel dicembre 2015 hanno avuto un ampio risalto dalla stampa internazionale a causa del drammatico aumento del partito di estrema destra Fronte Nazionale. Nel frattempo, però vi è stato uno sviluppo interessante del movimento reddito di base che è stato poco osservato dagli analisti e dai media. Nella regione sud-occidentale dell’Aquitania, una delle tredici regioni francesi, sono stati fatti importanti passi avanti proprio nella direzione di un reddito di base incondizionato.

Cinque mesi fa (nel 2015), il Consiglio Regionale Aquitania ha approvato una mozione per condurre progetti pilota e testare l’introduzione di una “RSA incondizionato”. Il Revenu de Solidarité Active o RSA, è l’attuale strumento presente in Francia di reddito minimo garantito che prevede un means test per potervi accedere. L’incondizionalità proposta su questa misura del RSA comporterebbe di fatto la fine della condizionalità al lavoro come requisito per poter accedere a ricevere il reddito minimo e renderebbe dunque questa misura  meno discriminatoria e meno burocratica.

Anche se questa proposta non è un reddito di base incondizionato (cioè dato a tutti i cittadini), è sicuramente un importante passo in questa direzione. La mozione proposta dal Consiglio regionale infatti definisce che si tratta di un “primo passo verso un reddito di base universale”. Il Consiglio regionale ha avuto in quel periodo una maggioranza di sinistra, guidata dal Partito socialista ed i Verdi. Il consigliere Verde Martine Alcorta, promotrice di questa proposta, ha suggerito che i progetti pilota dovrebbero essere basate sulla stessa proposta elaborata nel marzo 2015 proprio dalla Rete francese per il reddito di base incondizionato affiliato alla rete mondiale del BIEN.

Tuttavia, il destino dei progetti pilota per un reddito minimo incondizionato dipendeva dai risultati delle elezioni regionali. Nel secondo turno delle elezioni del 13 dicembre 2015 i Verdi ed i socialisti hanno fatto una lista elettorale unica per battere la coalizione di destra guidata dai repubblicani e il Fronte Nazionale. Solo pochi giorni prima delle elezioni i due partiti di sinistra hanno deciso di rinnovare il loro impegno a introdurre i progetti polita del RSA (Reddito minimo) incondizionato.

Questo non è stato un compito facile, infatti uno dei capofila elettoriali, il socialista Alain Rousset presidente uscente del Consiglio regionale, era stata fortemente contrario al progetto pilota. Ma introdurre l’esperimento di un RSA incondizionato nel programma elettorale ha significato una maggiore vicinanza all’introduzione di un reddito di base che si sta imponendo nel dibattito politico tra gli altri partiti politici. I Verdi e la giovane formazione politica anti-austerità New Deal già supportano un reddito di base universale.

Ora che l’alleanza di sinistra ha vinto le elezioni, possono e devono andare avanti con i progetti pilota proposti. Martine Alcorta è stato rieletto in Consiglio Regionale ed i Verdi hanno diritto a due vicepresidenti, come parte dell’accordo con i socialisti.

Se i consiglieri regionali neo eletti daranno seguito alle loro parole uno studio di fattibilità verrà condotto per definire al meglio i disegni per i diversi progetti pilota locali. La rete per il reddito francese ha già offerto i propri servizi per aiutare il Consiglio regionale dell’Aquitania con il progetto.

 

Nicole Teke è il Coordinatore Internazionale del Movimento francese per un reddito di base.

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