34 parlamentari europei in sostegno del reddito di base


Il 28 novembre, 34 membri del Parlamento europeo provenienti da 11 diversi paesi europei hanno rilasciato una dichiarazione congiunta esprimendo il loro sostegno per l’iniziativa dei cittadini europei ( ECI) per un Reddito di base incondizionato  (Unconditional Basic Income). La dichiarazione congiunta dei parlamentari europei chiede alla Commissione europea di valutare l’idea di riformare i modelli di sicurezza sociale in vigore nei paesi europei verso la realizzazione di un reddito di base incondizionato ( UBI ) .

Il reddito di base incondizionato è un regolare pagamento, universale per tutti senza condizioni o prova della necessità o di obbligo al lavoro . Dovrebbe essere abbastanza alta da garantire a tutti un’esistenza dignitosa. L’idea cosi come proposta permetterebe alle persone di fare scelte su cosa fare nella vita senza paura del rischio di povertà e senza ricatti come accade già per tutti coloro che hanno contratti a breve termine o che iniziano un’attività in proprio .

I deputati chiedono tutti gli europei di sostenere questa iniziativa . Tutti i cittadini dell’Unione aventi diritto al voto possono sostenere questo ECI sia via internet ( http://sign.basicincome2013.eu ) o su carta . Un milione di firme è necessarie entro il 14 gennaio 2014.
I deputati sottolineano che il “Reddito di base incondizionato sarebbe trasformare la previdenza sociale da un sistema di compensazione in un sistema di emancipazione e di autonomia”, dice il comunicato.
“Crediamo che una nuova forma di sicurezza sociale è urgente visto che i sistemi di sicurezza sociale nei singoli paesi europei diventano sempre più condizionati e punitivi , minano la dignità individuale , formano barriere  per la partecipazione civica e accrescono le divisioni nella società europea , sia attraverso che e all’interno dei confini nazionali . ”
Inoltre, aggiungono i deputati europei “questa nuova forma di sicurezza sociale è molto più semplice rispetto ai sistemi esistenti (spesso caotiche e onerose) , e potrebbe contribuire ad equilibrare le disparità di reddito e mitigare le tensioni sociali e razziali causati dalla migrazione economica”.

Di seguito i 34 deputati europei firmatari:

Martin EHRENHAUSER, independent (Austria)
Philippe LAMBERTS, Greens (Belgium)
Isabelle DURANT, Greens (Belgium)
Bart STAES, Greens (Belgium)
Nikola VULJANIĆ, Left (Croatian)
Olga SEHNALOVÁ, Social Democrats (Czech Republic)
Tarja CRONBERG, Greens (Finland)
Satu HASSI, Greens (Finland)
Sirpa Pietikäinen, Christian Democrats (Finland)
Catherine GREZE, Greens (France)
Eva JOLY, Greens (France)
José BOVÉ, Greens (France)
Karima DELLI, Greens (France)
Jean-Paul BESSET, Greens (France)
Nicole KIIL-NIELSEN, Greens (France)
Hélène Flautre, Greens (France)
Yves COCHET, Greens (France)
Malika BENARAB-ATTOU, Greens (France)
Michèle RIVASI, Greens (France)
Gerald HÄFNER, Greens (Germany)
Ska KELLER, Greens (Germany)
Nikos CHRISOGELOS, Greens (Greece)
Brian CROWLEY, ALDE (Ireland)
Emer COSTELLO, Social Democrats (Ireland)
Liam AYLWARD, ALDE (Ireland)
Nessa CHILDERS, independent (Ireland)
Sean KELLY, Christian Democrats (Ireland)
Pat the Cope Callagher, ALDE (Ireland)
Georges BACH, Christian Democrats (Luxembourg)
Claude TURMES, Greens (Luxembourg)
Tanja FAJON, Socialists & Democrats (Slovenja)
Carl SCHLYTER, Greens (Sweden)
Jean LAMBERT, Greens (UK)
Keith TAYLOR, Greens (UK)

 

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