Italia: fioriscono banchetti per firmare l’Iniziativa dei Cittadini Europei per il reddito di base


In maniera spontanea, attraverso l’uso dei social media, con il coinvolgimento di alcuni sostenitori e sostenitrici del reddito di base in diverse città del bel paese, stanno fiorendo iniziative pubbliche di informazione, sensibilizzazione e raccolta firme per l’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) per il reddito di base.

L’ICE per il reddito di base 2020-2022 (e l’esperienza del 2013)

Da settembre 2020 al 25 giugno 2022 infatti, in tutta Europa, si sta tenendo una importante iniziativa che mira a raccogliere 1 milione di firme per chiedere al Parlamento Europeo ed alla Commissione Europea, di produrre atti formale per “avviare redditi di base in tutta la UE“. Non si tratta di una petizione online generica, ma di uno strumento di partecipazione istituzionale che permette ai cittadini europei di avanzare proposte formali di iniziativa legislativa. In questo caso si tratta di chiedere al Parlamento europeo di introdurre, nei vari stati membri dell’UE, di introdurre forme di reddito di base incondizionato. Se saranno raggiunte 1 milione di firme entro il 25 giugno 2022, il Parlamento europeo dovrà “obbligatoriamente” produrre atti formali per dare seguito alla proposta dei cittadini europei. Per sostenere questa iniziativa è possibile firmare online in maniera molto semplice (vai qui per firmare): basta lo spid o una documento di identità. Le firme vanno direttamente al Parlamento europeo e sono coperte da privacy.

Questa iniziativa era stata già promossa nel 2013, da numerose reti e sostenitori del reddito di base in Europa. All’epoca purtroppo solo in alcuni paesi europei era possibile firmare online e ci furono enormi ritardi tecnici da parte delle istituzioni europee. Tuttavia in quella occasione, nel giro di pochi mesi, firmarono circa 300.000 cittadini europei. Le iniziative furono centinaia in tutta Europa furono promosse decine di iniziative pubbliche, anche in Italia, che coinvolsero numerosi comitati territoriali e reti di sostenitori del reddito. Anche numerosi europarlamentari sostennero l’ICE del 2013 esprimendo il loro appoggio alla proposta del reddito di base. Questa prima ICE per il reddito di base non raggiunse il milione di firme, ma da questa esperienza nacquero numerose reti locali, gruppi di sostenitori, laboratori per il reddito che diedero un nuovo impulso al dibattito e all’iniziativa sociale in tutta Europa. Nello stesso anno, in Italia, prese corpo anche la raccolta firme per l’introduzione di una legge di iniziativa popolare, per un reddito minimo garantito, che raccolse oltre 60mila firme in pochi mesi grazie al coinvolgimento di oltre 170 associazioni che promossero 250 iniziative pubbliche in diverse città italiane.

2020-2022: In Italia fioriscono banchetti e iniziative per l’Iniziativa dei Cittadini Europei per il reddito di base

La nuova ICE, promossa in tutta Europa, sta avendo un enorme seguito, anche se in Italia vi è ancora una certa ritrosia da parte soprattutto di tanti media ufficiali. Tuttavia continuano senza sosta le iniziative di comunicazione e informazione per raccogliere il numero più alto di firme possibile. Dalle “settimane per il reddito di base” del 2020 e del 2021 , che hanno promosso eventi in alcune città e via web o su podcast fino alla nascita e al fiorire di numerosi banchetti ed eventi che si sono susseguiti, dall’autunno 2021, in diverse città italiane, sta aumentando la spinta dal basso per sostenere il reddito di base incondizionato. Da Nola a Napoli, da Milano a Torino passando per Bologna, sono spuntati come funghi, in maniera indipendente e grazie a decine di sostenitori e sostenitrici, banchetti informativi e per la raccolta firme. Alcuni di questi hanno arricchito le giornate anche con reading e musica in strada, mentre intanto altri sostenitori informavano i passanti dell’Iniziativa dei cittadini europei e ancor più sulla proposta del reddito di base incondizionato. In Campania questa esperienza nata dal basso, in maniera autonoma e indipendente, ha anche visto la nascita di un Coordinamento Campano per il Reddito di base.  Dal punto di vista dei partiti la direzione nazionale di Rifondazione Comunista ha dato il suo pieno sostegno all’iniziativa, cosi come ha fatto anche il M5S e Beppe Grillo. Anche alcuni parlamentari di Sinistra Italiana  hanno dato il loro sostegno. A prescindere però dalle diverse prese di posizione di questo o quel partito, va detto che la nascita di questa molteplicità di iniziative di attivazione dal basso sta dando nuova linfa all’ICE ed alla proposta del reddito di base più in generale. Ovviamente c’è ancora molto da fare. A settembre 2021 sono state raggiunte le 150mila firme e dunque è ancora lunga la strada per raggiungere il milione di firme necessario per impegnare formalmente il Parlamento Europeo. Per questo, gli organizzatori dei banchetti informativi e di raccolta firme si sono dotati anche di un profilo Facebook utile anche per invitare ad organizzare banchetti ed allo stesso tempo raccogliere e condividere le diverse iniziative sparse per il paese. Per coloro che hanno intenzione di organizzare banchetti ed eventi informativi, e che più nello specifico utilizzano Facebook, consigliamo di iscriversi al profilo dei “Banchetti e eventi per reddito di base e Iniziativa dei cittadini europei” dove è possibile inviare foto, video e ricevere anche materiali informativi utili.

Di seguito alcune foto dei banchetti organizzati in diverse città nei mesi da Settembre a Novembre 2022:

 

 

 

 

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