Germania: un reddito di base incondizionato per 3 anni di 1200 euro al mese


Un gruppo di 120 persone riceverà un reddito di base incondizionato di 1.200 euro al mese per tre anni nel primo esperimento sistematico nel paese. L’idea è quella di sperimentare un reddito di base incondizionato agli individui, in maniera regolare, indipendentemente dal fatto che abbiano un lavoro. I sostenitori affermano che è il modo più giusto per fornire una rete di sicurezza universale. Infatti erogare un reddito a prescindere se si lavora o meno, a prescindere dal patrimonio o meno, consentirebbe a tutti di ricevere un reddito di base in maniera incondizionata, scevro dunque da controlli, difficoltà di accesso, dover seguire progetti o essere obbligati a politiche attive de lavoro etc. Questo permetterà alle persone di condurre una vita dove la libertà di scelta del proprio percorso di vita (professionale e non) sia più soddisfacente.

Il progetto di sperimentazione vedrà coinvolte 120 persone che riceveranno 1200 euro al mese per tre anni, senza alcuna contropartita, se non quella di partecipare allo studio sugli effetti che un reddito di base incondizionato è in grado di produrre. La domanda principale che si sono posti coloro che hanno lanciato questo esperimento, è “come il reddito di base è in grado di cambiare la società?”. A partire da questa domanda lo studio successivo indagherà cosa faranno le persone che lo ricevono, come cambierà la loro vita quotidiana, che tipo di attività saranno intraprese dalle persone coinvolte etc.

Il progetto pilota sul reddito di base universale ed incondizionato in Germania vedrà coinvolte ogni mese, 120 persone che riceveranno 1.200 euro euro in aggiunta a qualsiasi altro reddito da lavoro (se lavorano) e senza alcuna contropartita ne particolari condizioni per accedere. Il reddito dunque viene erogata in maniera incondizionata. Nel mentre sarà individuato un “gruppo di controllo”, cioè altre persone che non ricevono un reddito di base incondizionato, cosi da misurare gli effetti tra i due gruppi, cioè tra chi lo riceve e chi no.

Le persone, residenti in Germania, possono iniziare a fare domanda per partecipare al progetto pilota dal 18 agosto 2020. Il pagamento inizierà nella primavera del 2021.

Per saperne di più è stata realizzata anche una pubblicazione “Basic Income Pilotprojekt” in inglese.

La sperimentazione in Germania si basa già su una serie di studi e sperimentazioni, in corso in altri paesi, che hanno mostrato come un reddito di base incondizionato porta a cambiamenti radicali e fondamentali per la vita delle persone. Questo sia in relazione alla salute, all’approccio al lavoro, alla scelta del proprio percorso di vita, ad una maggiore autonomia e responsabilizzazione etc. Ma anche cambiamenti sociali rispetto alla partecipazione politica, al tema ambientale, alla rivoluzione tecnologica, alla coesione sociale etc.

Il progetto pilota sul reddito di base è una collaborazione tra l’Istituto tedesco Economic Research (DIW Berlin) e l’associazione no profit Mein Grundeinkommen
(“My Basic Income Association”). Inoltre, sono coinvolti ricercatori dell’Università di Colonia e l’Istituto Max Planck per la ricerca sui beni collettivi.

Lo studio è stato commissionato e finanziato da circa 140.000 privati ​​che hanno partecipato attraverso libere donazioni e che hanno permesso di raggiungere la cifra necessaria per avviare questo esperimento. Per sapere meglio come funzionerà è stata realizzata anche una pubblicazione (in inglese).

Molte delle domande che si sono posti i promotori partono dall’idea se bisogna motivare le persone a lavorare o possono realizzare le loro scelte da soli? Il reddito di base sarà una misura un grado di aiutare le nostre società o al contrario creerà ulteriori difficoltà? Tuttavia, i promotori, hanno deciso che rispetto al dibattito teorico intorno a questi temi vi è una enorme letteratura e che, in Germania, sia giunto il momento di avviare urgenti azioni pratiche per cercare immediatamente nuove soluzioni.

Già qualche anno fa era stato dato vita ad una sperimentazione autogestita di un reddito di base “Mein Grundeinkommen” (il mio reddito di base) dove attraverso un crowdfunding e grazie ad una sorta di lotteria, ogni volta che venivano raggiunti 12mila euro una persona, per un anno, poteva ricevere 1000 euro al mese in maniera incondizionata (alla quale possono iscriversi, e partecipare, persone di ogni paese). Nel 2019 è stata raggiunta la cifra di 462 persone che sono state coinvolte nella sperimentazione del “mio reddito di base. Anche in questo caso la sperimentazione si è avuta grazie ad una raccolta di fondi attraverso un crowdfunding con libere donazioni da parte di privati cittadini. Queste donazioni infatti hanno garantito la sperimentazione del reddito di base facendo diventare un’idea per lo più relegata all’utopia, ad essere un vero e proprio progetto sociale. Da allora, sono stati raccolti oltre otto milioni di euro in donazioni ed erogati come reddito di base incondizionato di un anno di 1.000 euro al mese a più di 650 persone.

I destinatari di questa prima fase del reddito di base realizzata da “Mein Grundeinkommen”, hanno raccontato cosa era successo loro durante e dopo questo periodo della loro vita. Si è scoperto che il reddito di base funziona in modo molto diverso nella pratica da come è spesso discusso Solo in pochi ad esempio hanno cambiato lavoro, nessuno è diventato pigro o ha smesso di lavorare o fare attività sociali o nelle quali era coinvolto. Al contrario: le persone hanno detto di aver avuto vite più “sane”, senza la preoccupazione economica, è aumentata la socialità, sono state in grado di prendere decisioni più audaci e di dare vita a nuovi progetti, questo anche tra coloro che avevano già un lavoro ed avevano una base economica che gli permetteva di vivere comodamente.

L’associazione “Mein Grundeinkommen” dichiara di funzionare come una moderna start-up: costruiscono prototipi, li testano sul campo, misurano il loro impatto, imparando cosi da questi per avviare prototipi più grandi. L’obiettivo primario è scoprire se il reddito di base funziona e cosa funziona del reddito di base. Finora, dichiarano, “il reddito di base funziona su piccola scala” e per questo è necessario testare questa proposta su un numero sempre più ampio di persone e per un tempo sempre più lungo.

Per questo è stata data vita a questa nuova sperimentazione, come un successivo passaggio, un nuovo prototipo, dove saranno coinvolti anche attori esterni, come le università, scienziati e ricercatori, che potranno esaminare questa idea nella sua realizzazione pratica.
Gli scienziati ed i ricercatori condurranno le loro ricerche in modo indipendente e senza ricevere alcun pagamento.
“Mentre i partiti politici sono ancora titubanti sulla proposta del reddito di base”, secondo i promotori, “la società lo ha trasformato da tempo in realtà. Il progetto è finanziato e reso possibile da circa 140.000 cittadini privati, le cui donazioni mensili vanno direttamente ai partecipanti. Sono loro, la società civile che sta partecipando a questo esperimento, sono i cittadini gli sponsor di questo studio.”

 

Per saperne di più:

Il sito ufficiale Pilotprojekt (versione inglese)

La pubblicazione (in inglese) che spiega le ragioni della sperimentazioni e come funziona

Il sito dell’associazione Mein Grundeinkommen

Il video di presentazione del progetto

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