Senigallia 15 settembre: Reddito di base e innovazione sociale e tecnologica


Sabato 15 settembre, dalle ore 17.30 presso la Festa Diritti al Futuro, in via Carducci a Senigallia, si terrà il dibattito dal titolo “Reddito di base e innovazione sociale e tecnologica. Dalle politiche di contrasto alla povertà ad un patto
sociale europeo per la promozione di un nuovo Welfare”.

Intervengono:

Giuseppe Allegri, ricercatore in scienze politiche, giuridiche sociali
(Basic Income Network – Italia)

Nicola Mancini, professore di storia e filosofia
(Spazio Autogestito Arvultura – Senigallia)

Interviene e coordina

Massimiliano Giacchella
(La Città Futura – Senigallia)

*Comunicato Stampa: “Reddito di base e innovazione sociale e tecnologica. Dalle politiche di contrasto alla povertà ad un patto sociale europeo per la promozione di un nuovo Welfare”*

La fabbrica non è più l’unico luogo dove si produce il plusvalore , le multinazionali digitali creano enormi profitti sul nostro intrattenimento, il lavoro si sta sempre più impoverendo. L’introduzione di un reddito di base universale, incondizionato e slegato dal lavoro è lo strumento per contrastare precarietà e lavoro povero (work poor). Reddito base sganciato dal lavoro ed inteso quindi non come una forma di riparazione o di assistenza contro sollievo dalla povertà, ma come è una delle possibili forme di remunerazione delle attività che già svolgiamo, nella società e nell’economia, in modo non retribuito e spesso nella inconsapevolezza di contribuire all’arricchimento delle multinazionali digitali e non solo

Per il dibattito di sabato pomeriggio a Diritti al Futuro riproporremo un tema già affrontato lo scorso anno, ovvero il tema del reddito di base nel suo rapporto con l’avvento della automazione. E ciò perché riteniamo la tematica di grande interesse e siamo di conseguenza convinti che la questione del reddito di base deve debba assolutamente acquisire centralità nell’agenda politica generale, e in particolare, in quella di una sinistra che ha perso la rappresentatività proprio di quelle classi cui dovrebbe dare risposte e prospettive e che fallendo i suoi obiettivi ha dato campo libero all’avvento dei populismi.

Per discutere di reddito di base abbiamo invitato:

– Giuseppe Allegri, ricercatore, Docente in Scienze Politiche, Sociali e Giuridiche dell’Università degli Studi della Tuscia e
dell’Università “La Sapienza” di Roma, socio fondatore di BIN (Basic Income Network Italia) e coautore di “Il Quinto Stato” e “La Furia del Cervelli”.

– Nicola Mancini, professore di Storia e Filosofia presso il Liceo Scientifica di Ancona e di Jesi e storico attivista dello Spazio Autogestito Arvultura

A Giuseppe Allegri abbiamo chiesto di riprendere il discorso avviato lo scorso anno mentre a Nicola Mancini di proporre un excursus storico-filosofico sul rapporto uomo-lavoro nella storia della civiltà occidentale. Riteniamo, infatti, che per poter approcciare il tema del reddito di base con il radicalismo che serve sia necessaria una sorta di rivoluzione culturale volta a superare l’idea che l’uomo senza lavoro non valga nulla e che senza lavoro non vi sia dignità.

Il dibattito sarà coordinato e moderato da Massimiliano Giacchella (La Città Futura Senigallia)

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