Roma dal 10 al 12 febbraio Reddito Beni Comuni Democrazia


Dal 10 al 12 febbraio si terrà a Roma il forum internazionale dal titolo: “Reddito, Beni Comuni, Democrazia. Dalle campagne europee all’affermazione di un’Europa alternativa.” Le giornate di incontro e dibattito si terrano al Teatro Valle Occupato di Roma. Di seguito il programma e il documento di presentazione.

AGENDA DELLE GIORNATE

Sarà disponibile traduzione simultanea inglese-italiano

Venerdì  10 – Assemblea di apertura: per l’affermazione di un’altra idea di Europa

Ore 17:00 Interventi internazionali per lanciare l’idea di una nuova Europa, da contrapporre a quella del patto fiscale intergovernativo di austerità Merkel-Sarkozy, e che verta invece sui concetti di reddito, partecipazione e beni comuni.

Costas Douzinas (Brikbeck College), Maurizio Landini (Fiom), Ida Dominjanni (Il Manifesto), Ugo Mattei (IUC), Ovidiu Tichindeleanu (CriticAttac, Romania), Marcus Graetsch and Martin Schmalzbauer (Fels-Berlin, Occupy-Frankfurt), Lorenzo Marsili (European Alternatives), Jerome Roos (Roar), Claudia Bernardi (UniCommon), Teatro Valle Occupato, Corrado Oddi (FpCgil), Antonio Tricarico (Sbilanciamoci), Maria Pia Pizzolante (Tilt), Claudio Riccio (Rete della Conoscenza).

più altri in via di conferma

Ore 21:00 Propostta artistica organizzata dal Teatro Valle

Sabato 11 – Verso una Carta europea dei beni comuni

Ore 10.00 Apertura

Ore 10:30 – 13.30 Beni Comuni, democrazia diretta, e diritti fondamentali in Europa

Il sabato verrà dedicato alla costruzione di una rete transnazionale capace di portare avanti la costruzione di una carta europea dei beni comuni. Lavorare per i “beni comuni” è sia una rivendicazione per l’accesso a risorse fondamentali che la richiesta di un loro governo democratico e partecipato.

Primi interventi di

Ugo Mattei (International University College Turin)
Alberto Lucarelli (Assessore ai Beni Comuni, Comune di Napoli)
Costas Douzinas (Birkbeck College, GB/Grecia)

Come declinare i beni comuni in Europa e come costruire una campagna transnazionale. Interventi e tavola partecipativa rotonda con:

Gilda Farrell (Consiglio d’Europa), Silke Helfreich (Commons Strategy, Germania), Paolo Beni (ARCI, Italia), Aitor Tinoco i Girona (Democracia Real Ya / Universidad Nomada, Spagna), Tommaso Fattori (Forum acqua) , Renato Sabbatini (Rosa Luxembourg Foundation, Germania/Belgio), Ovidiu Tichindeleanu (CriticAttac, Romania), Aitor Tinoci i Girona (Democracia Real Ya, Spagna), Teatro Valle Occupato, Ana Méndez (Observatorio Metropolitano, Spain), Giuseppe Caccia (Comune di Venezia), Krzysztof Conpr (Fise, Poland), Pier Virgilio Dastoli (Forum permanente della società civile), Nicholas Milanese (European Alternatives), Saki Bailey (International University College Turin), Giuseppe De Marzo (Asud), Harry Halpin (University of Edinburgh),

Segue dibattito aperto

Ore 13.30: Pausa pranzo

Ore 15.00-17.30: Tavola rotonda internazionale con la partecipazione delle reti internazionali e italiane interessate a portare avanti una campagna per la Carta europea dei beni comuni. La tavola avrà un formato dinamico e partecipativo, stimolando dibattito e conclusioni condivise per il lancio di una campagna europea per una carta dei beni comuni. Fra i temi di discussione:

Come tradurre il discorso dei beni comuni nei diversi contesti europei
Come costruire una rete transnazionale intorno alla carta dei beni comuni
Necessità tecniche e legali per la costruzione di un’Iniziativa Cittadini Europei sul tema
Roadmap e calendario: prossimi passi della campagna

Ore 17.30-18.00: Conclusioni

Ore 21.30: Concerto dei Canto DisCanto e interventi artistici

Domenica 12: Per un reddito minimo garantito in Europa

Ore 10.00 Apertura

Ore 10:30 Reddito in Europa

La domenica verrà dedicata alla costruzione di una campagna per un reddito minimo a livello europeo, come soluzione alla precarietà diffusa e alla rottura della coesione sociale.

Primi inerventi di:

Luca Santini, (Baisc Income Network)
Francesco Raparelli (Centro Studi per l’Alternativa Comune)

Segue tavola rotonda partecipativa in cui esperti italiani e internazionali risponderanno a domande aperte su diversi aspetti del reddito minimo garantito, dal suo rapporto con lavoro, la precarietà, la sonstenibilità finanziaria, la conoscenza, il genere, la legalità. Con:

Massimiliano Smeriglio (Assessore, Provincia di Roma), Riccarto Petrella (Italia / Belgio), Adrian Dohartu (GAS, Romania), Mariya Ivancheva (Red House, Bulgaria), Florence Morillon (Generation Precaire, Francia), Aitor Girona i Tinoco (DRY, Spagna), Teatro Valle Occupato, Adeile Oddo (Solidar), Alberto Cottica (Consiglio d’Europa), Alessandro Valera (European Alternatives), Ilian Livanos (University of Warwick, GB), Roberto Musacchio (AltraMente), Edgar Manjarin Castellarnau and Jose Luis Rey Perez (Red Renta Basica, Spain), Giuseppe Bronzini (BIN), Marco Furfaro (Tilt), Nicoletta Teodosi (Cilap-Eapn), Nicholas Milanese (Alternatives Europeennes).

Dibattito aperto con la sala

Ore 13:30 Pranzo

Ore 14.30-16.00 Tavola rotonda con la partecipazione delle reti internazionali e italiane interessate a portare avanti una campagna per un reddito minimo garantito europeo. La tavola avrà un formato dinamico e partecipativo, stimolando dibattito e conclusioni condivise per il lancio di una campagna europea. Fra i temi di discussione:

  • Come parlare di reddito garantito nei diversi contesti nazionali
  • Come costruire una rete transnazionale intorno al reddito minimo garantito
  • Necessità tecniche e legali per la costruzione di un’Iniziativa Cittadini Europei sul tema
  • Roadmap e calendario: prossimi passi della campagna

Ore 16:00 – 16.30 Plenaria conclusiva: Lancio campagna europea sui beni comuni, lancio campagna euroea sul reddito, prossimi passi per le iniziative europee e rapporto con la riforma dei trattati.

Presentazione del forum

In tutta Europa stiamo assistendo a un enorme trasferimento di risorse dalla sfera pubblica alla privata. Le politiche di risposta alla crisi sono contrassegnate da misure di Austerity e da tagli alla spesa sociale: le proposte per il nuovo trattato europeo e la “nuova via” europea del governo Monti sposano in pieno queste tesi.

Dalla Grecia alla Spagna, da Londra a Roma, i cittadini europei sono sempre più coscienti della necessità di un modello alternativo di globalizzazione. Da quanti resistono alle privatizzazioni delle risorse (per esempio il referendum sull’acqua in Italia) alle recenti occupazioni di spazio pubblico (ad esempio in Spagna o Grecia), questo è il momento di costruire un’Europa alternativa, non semplice prodotto delle politiche neoliberali ma espressione della volontà politica dei cittadini europei.

In questo contesto oltre quaranta organizzazioni, reti, e movimenti sociali da otto paesi europei si sono dati appuntamento al Teatro Valle a Roma per costruire un fronte comune per la costruzione di un’altra Europa. La tre giorni del forum porrà l’enfasi nella costruzione di campagne comuni transnazionali sui temi dei beni comuni e del reddito minimo garantito e la lotta alla precarietà, utilizzando anche il nuovo strumento dell’Iniziativa dei cittadini europei. L’evento sarà un’opportunità concreta per lavorare alla costruzione di reti e campagne europee, e vedrà un importante follow-up in incontri in Spagna, Regno Unito, Romania, Bulgaria, e Francia nei prossimi tre mesi per continuare il percorso iniziato a Roma. L’enfasi su campagne concrete vuole essere punto di partenza per un discorso più ampio sulla revisione dei trattati e la costruzione di un’altra Europa.

Il percorso per un’iniziativa dei cittadini europei per una carta europea dei beni comuni è stato iniziato dall’Assessorato ai Beni Comuni del Comune di Napoli, e la proposta è stata recentemente approfondita in un seminario di alto livello all’International University College di Torino.

Diverse realtà, fra cui la Basic Income Network, hanno invece già elaborato proposte condivise di iniziativa cittadina sul tema del reddito minimo, seguendo le proposte avanzate in merito dal Parlamento europeo nell’ottobre 2010. L’Italia è tra i pochissimi paesi europei a non aver mai legiferato in merito. In un momento di crisi, con una riforma del lavoro in preparazione, la necessità di un’iniziativa del genere appare quanto mai impellente.

Il forum di Roma è organizzato da European Alternatives – Alternative europee, International University College Turin, Centro Studi per l’Alternativa Comune, ARCI, Comune di Napoli, Il Manifesto, Basic Income Network, Tilt, Altramente, Teatro Valle Occupato, Rete della Conoscenza, Cilap-eapn,Movimento Federalista Europeo

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