Reddito di base: una proposta radicale per una società libera. Il nuovo libro di P. Van Parijs e Y. Vanderborght


Il co-fondatore della rete mondiale BIEN Philippe van Parijs e il suo ex studente e coautore Yannick Vanderborght hanno appena dato alle stampe una nuova importante pubblicazione: “Il reddito di base: una proposta radicale per una società libera ed una economia sana”, pubblicato a marzo 2017 dalla Harvard University Press.

Nel libro, Van Parijs e Vanderborght presentano una storia completa del reddito di cittadinanza, nonché una difesa delle ragioni filosofiche e pratiche. Nel primo capitolo, elaborano il concetto di un reddito di base ( “un reddito regolare pagato in contanti per ogni singolo membro di una società, indipendentemente dal reddito da altre fonti e senza condizioni”), spiegando il significato delle caratteristiche principali: è pagato in contanti (piuttosto che in natura), corrisposto a persone fisiche (piuttosto che alle famiglie), universale, e senza impegno alcuno. Nel secondo capitolo si procede con un confronto ed una comparazione con le altre forme di reddito ed altre proposte in campo – come ad esempio l’imposta negativa sul reddito, la dotazione di base, l’Earned Income Tax Credit, la garanzia di posti di lavoro, la riduzione dei tempi di lavoro etc.

Nei seguenti capitoli, Van Parijs e Vanderborght riprendono la storia del concetto di reddito di base, a partire dal XVI secolo con gli scritti di Thomas More e Juan Luis Vives, poi procedono sulle leggi inglesi fino alla previdenza sociale di Bismarck ed al welfare contemporaneo. Il quarto capitolo approfondisce in modo più dettagliato la storia intellettuale dell’idea del reddito di base a partire dalla proposta di Thomas Paine in “Agrarian Justice” e la proposta di Thomas Spence.

Van Parijs e Vanderborght riprendono anche le idee dei pensatori successivi – tra cui J.S. Mill, Bertrand Russell, George D.H. Cole (che ha coniato il termine ‘reddito di cittadinanza’) – nel loro contesto storico. Gli autori descrivono le varie proposte reddito minimo negli Stati Uniti nel corso del 1960 e nei primi anni 1970, la creazione di Dividend Fund dell’Alaska, e fanno una panoramica dell’emergere del movimento europeo negli anni 1970 e 1980, tra cui la fondazione della rete del BIEN.

Gli autori dedicano anche una serie di capitoli di analisi per confutare gli argomenti contrari al reddito di base. Infine, dedicano un capitolo sull’impatto della globalizzazione e sulla realizzazione di un reddito di base.

Questa nuova pubblicazione è stata definita il “Libro della settimana” di Times Higher Education. Il Premio Nobel Amartya Sen ha descritto il libro come “una lettura essenziale per chiunque sia interessato ai problemi della privazione e la mancanza di libertà presenti anche nei paesi più ricchi del mondo” – definendolo “potente e altamente coinvolgente, un libro brillante”.

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