Padova 18 giugno: un reddito di base oltre il lavoro. Sherwood Festival


Diamo notizia dell’incontro che si terrà lunedì 18 giugno 2018 dalle ore 21,00 sul palco del second stage all’interno dello Sherwood Festival presso il Parcheggio Nord Stadio Euganeo, a Padova, dal titolo: “Reddito oltre il lavoro”.
Saranno ospiti:
Andrea Fumagalli (economista/ BIN Italia)
Cristina Morini (EffimeraBIN Italia)
Anna Simone (Università di Roma Tre)
Roberto Ciccarelli (il manifesto)
Gianni Boetto e Sergio Zulian (Adl Cobas)
Augustin Breda (operaio Elettrolux).

Coordina: Antonio Pio Lancellotti (Globalproject.info)

Pubblichiamo il documento di presentazione del dibattito:

La rivendicazione del “reddito” è uno degli elementi cardine di una visione redistributiva della ricchezza socialmente prodotta, che abbia come obiettivo immediato il miglioramento delle condizioni materiali di vita di tutti e tutte. Una rivendicazione che per anni è stata al centro delle battaglie dei movimenti sociali i quali, per primi, avevano intuito i mutamenti epocali avvenuti nella sfera dei rapporti produttivi a partire dalla seconda metà degli anni Settanta. Da allora il reddito – tra alti e bassi – è stato visto come la condizione di base per emanciparsi dalla precarietà esistenziale, divenuta via via più diffusa con l’evoluzione delle forme di “sussunzione vitale” operate dal capitale. A queste si sono sommati i cambiamenti sistemici che hanno riguardato la legislazione sul lavoro – in particolare nel cosiddetto “mondo occidentale” – a partire dalla seconda metà degli anni Novanta.
In Italia il dibattito sul reddito è tornato alla ribalta mainstream nell’ultima campagna elettorale, in relazione alla proposta del MoVimento 5 Stelle di istituire un “reddito di cittadinanza” in caso di vittoria elettorale. Una proposta che evidenzia immediatamente due contraddizioni: la prima è legata allo stesso successo pentastellato, che mette in luce come la necessità di una redistribuzione della ricchezza sia percepita da milioni di persone impoveritesi nel corso della crisi economica; la seconda è relativa al modello di workfare contenuto nella proposta – reso ancora più evidente nel “contratto di governo” stipulato da Luigi Di Maio e Matteo Salvini – che inquadra il reddito più come forma di controllo della povertà che come forma di emancipazione da questa.
In questo contesto ricco di contraddizioni, che si sommano a quelle che la crisi e lo smantellamento organico del Welfare State hanno portato in quest’ultimo decennio, i movimenti hanno la necessità di ricostruire un’azione politica complessiva che abbia come punto di partenza la rivendicazione di un “reddito di base incondizionato”. L’elemento di incondizionatezza crea una discriminante essenziale da immettere nel terreno di lotta, perché rigetta le linee dell’esclusione sulla base dell’etnia e del genere contenute all’interno delle proposte “sovraniste” legate alla redistribuzione della ricchezza. Una nuova battaglia – intersezionale e massificata – sul reddito può fornire un nuovo terreno di soggettivazione in termini di lotta di classe contemporanea, proprio perché si tratta di una questione primaria all’interno dei dispositivi che regolano i rapporti tra capitale e vita in una società sempre più de-salarizzata.
Lunedì 18 giugno, sul palco del Second Stage dello Sherwood Festival, discuteremo di tutte queste cose all’interno del dibattito intitolato “Reddito oltre il lavoro”. Come ospiti avremo Andrea Fumagalli, economista autore di numerose opere che hanno come oggetto il reddito, Cristina Morini, ricercatrice di Effimera e della rete BIN/Italia, Anna Simone, che con la sua ultima opera “La società della prestazione” – scritta insieme a Federico Chicchi – esamina il dispositivo della prestazione nelle sue molteplici espressioni, principalmente quelle che interessano la sfera lavorativa e dei diritti, e Roberto Ciccarelli, giornalista de Il Manifesto e autore del libro “Forza lavoro. Il lato oscuro della rivoluzione digitale”, in cui vengono analizzati i nuovi meccanismi di sfruttamento all’interno della cosiddetta rivoluzione digitale e le possibili forme di emancipazione di una forza-lavoro sempre più complessa e articolata. Interverranno anche Gianni Boetto e Sergio Zulian, sindacalisti di Adl Cobas, e Augustin Breda, operaio che di recente ha vinto una causa contro la multinazionale Elettrolux. Coordina la discussione Antonio Pio Lancellotti di Globalproject.info.

Per maggiori informazioni clicca qui

Lascia un commento