Francia: la regione della Gironda vuole sperimentare un reddito di base


Dall’inizio del 2017, il reddito di base è stato inserito nell’agenda politica della Gironda , una regione sud-occidentale della Francia. Da allora sono stati avviati alcuni gruppi di lavoro dell’amministrazione regionale per studiare la possibilità di introdurre un reddito di base nella regione francese. Nei gruppi di studio sono inclusi anche rappresentanti di reti sociali , imprenditori locali, operatori sociali e del volontariato, e nello sempre nel 2017 hanno deliberato  attraverso una sorta di “giuria dei cittadini” l’interesse per l’introduzione di un reddito di base dovrebbe in Francia, ed adattato a livello locale, in questo caso per la regione della Gironda. Jean-Luc Gleyze , presidente del Consiglio della Gironda e della Commissione permanente, ha sostenuto questa iniziativa ed è un forte sostenitore di un esperimento del reddito di base in Gironda. Alcuni richiami a mezzo stampa e video hanno motivato l’iniziativa che ha avuto molta eco, ed è stata elogiata dall’ex primo ministro francese Manuel Valls. Una proposta “per la sperimentazione di reddito di base in Gironda” è stata presentata facendo riferimento anche al rapporto del Parlamento francese (con il suo documento di sintesi ), sottoscritto da Daniel Percheron, senatore ed ex presidente della (regione francese) Nord Pas-de-Calais. Questo rapporto raccomandava la sperimentazione di un reddito di base anche locale, individuando anche una base minima temporale (almeno 3 anni) per le regioni che volevano attuarla. In particolare veniva indicata la misura del reddito di base da destinare ai giovani (18-25 anni) e gli adulti pre-pensionamento (50-65 anni di età).

 Al momento, il progetto pilota di un reddito di base in Gironde è in programma per il 2019, dopo che anche il presidente Emmanuel Macron ha mostrato la sua volontà di autorizzare e sostenere esperimenti locali questo ha dato maggior forsa alla proposta regionale. In una prima fase, saranno stanziati con un cofinanziamento di 100.000 euro studi e ricerche in preparazione della sperimentazione reale. Questi studi avranno la durata che va dai quattro ai sei mesi e serviranno a definire i parametri della sperimentazione, come l’individuazione della fascia di popolazione da coinvolgere, la durata temporale e la quantità economica del reddito di base. Secondo Jean-Luc Gleyse, il reddito di base può essere la migliore risposta per l’aumento della povertà e dell’insicurezza sociale, a partire anche dall’instabilità nel mercato del lavoro con l’avvento dell’automazione, e migliorare anche la spesa delle prestazioni sociali già presenti in Francia. Sebbene l’esperimento del reddito di base previsto per la regione della Gironda non sia ancora stato introdotto, è stato realizzato un simulatore di reddito di base online che è stato messo a disposizione dei cittadini. Questo strumento consente alle persone di valutare le possibilità di un reddito di base in Francia.

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