Difendiamo e rilanciamo la legge per il reddito minimo garantito nel Lazio.


Il Bin Italia ritiene un grave errore la cancellazione e il non rifinanziamento della legge sul reddito minimo garantito. Se pensiamo che sono state oltre 115mila le richieste pervenute, benché la misura riguardasse per lo più la fascia d’età tra i 30 ed i 44 anni, subito si comprende quale grave impatto la crisi stia producendo e quale necessità vi sia di aumentare anzichè ridurre il finanziamento di questa misura.

Riteniamo inoltre che l’eco avuto da questa legge, ripresa per molte altre proposte di legge regionale, di campagne sociali e petizioni popolari in altre regioni per avere una stessa misura, dimostra quanto nel nostre paese sia necessaria una misura di reddito minimo garantito a carattere nazionale.

Proponiamo dunque che, in attesa di una misura nazionale di reddito minimo garantito, non solo che la legge non venga abrogata, ma che venga rifinanziata anche con una significativa quota di partecipazione da parte del nuovo governo Monti cosi da rendere questa legge un “progetto pilota” per una misura di carattere nazionale. Una partecipazione economica da parte del governo nazionale significherebbe anche andare incontro all’allargamento della platea di coloro che hanno fatto domanda e non hanno potuto usufruire del beneficio e di coloro che neanche avevano potuto fare domanda perché non rientranti nella fase di sperimentazione.

La campagna, lanciata dalla CGIL Lazio, intende raccogliere 100.000 firme entro il 31 gennaio 2012. Come Bin Italia invitiamo dunque tutte le forze politiche e sociali ad attivarsi e prendere parola e posizione, a denunciare il rischio che una delle poche leggi sul reddito minimo garantito in Italia, quella del Lazio, possa essere cancellata e chiediamo che tutte le forze politiche e sociali si attivino affinché sia al più presto rilanciata, rifinanziata e possa diventare base comune di partenza per una misura a carattere nazionale.

Bin Italia

www.bin-italia.org

Il Bin Italia intende dare massimo sostegno e contributo alla campagna di raccolta firme contro l’abrogazione e per il rifinanziamento della legge regionale per il reddito minimo garantito che la Giunta Polverini vorrebbe abrogare malgrado la grave crisi economica e sociale.