Cina e ONU: contro la povertà verso un reddito di base


Una tavola rotonda sul reddito di base è stata recentemente ospitata dal programma di sviluppo delle Nazioni Unite in Cina (UNDP China) a Pechino. La tavola rotonda ha riunito più di 45 rappresentanti del mondo accademico, delle agenzie delle Nazioni Unite, del governo, delle ambasciate e della società civile per scambiare e condividere idee sulla proposta di un reddito di base e sulla potenziale introduzione di questa misura in Cina.

Con l’aumento della digitalizzazione, dell’innovazione tecnologica, della robotica e dell’intelligenza artificiale il reddito di base ha ricevuto un’attenzione sempre maggiore. In questa tavola rotonda, la UNDP Cina ha invitato a discutere della proposta policy-maker ed esperti del tema. L’evento della tavola rotonda è stato presieduto da Patrick Haverman, Vice Direttore di UNDP Cina. Il professor Zhiyuan Cui, della School of Public Policy e Management di Tsinghua University, è stato invitato tra i relatori. Il professor Qingyi Li, responsabile del programma con l’Organizzazione internazionale del lavoro per la Cina e la Mongolia (ILO), ha parlato del cambiamento del mondo del lavoro. Il professor Li ha indicato che, mentre i precedenti progressi industriali hanno portato ad un aumento del numero e della qualità dei posti di lavoro, l’attuale ondata di innovazione tecnologica è unica nel suo ritmo del cambiamento. Ha incoraggiato  tutti a prendere seriamente in considerazione forme innovative di ridistribuzione per garantire la giustizia sociale. Per meglio esplorare il reddito di base e il suo potenziale in Cina, è stato recentemente pubblicato un documento dal titolo “Reddito universale di base: un’opzione politica per la Cina oltre il 2020?”. Il dottor Yuan Zheng, UNDP China National Economist, ha introdotto il documento discutendo i vari vantaggi e svantaggi del reddito di base considerando la sua potenziale applicabilità futura. Il Dr Zheng ha evidenziato vari vantaggi per l’implementazione in Cina, tra cui l’innovazione tecnologica e l’impegno del governo per la crescita inclusiva. Il professor Jianwen Liu dell’Università di Pechino ha anche discusso l’importanza della riforma fiscale in Cina ed ha introdotto alcune idee sulle possibili riforme per migliorare l’uguaglianza, come ad esempio aumentare la tassazione del reddito e aumentare la percentuale delle imposte dirette. Inoltre, il professor Shi Li della Pechino Normal University ha discusso i dettagli del progetto pilota che è in corso in Finlandia, suggerendo possibili programmi pilota in Cina.

Il reddito di base attrae sempre più attenzioni in tutto il mondo, e molti oratori hanno considerato la necessità di studiare i programmi pilota internazionali. Guardando al futuro, il professor Qin Gao della Columbia University ha relazionato in merito al Dibao, la misura di reddito minimo già attiva in Cina e l’importanza di introdurre sperimentazioni a carattere locale.

I partecipanti hanno concluso che il reddito di base potrebbe essere considerato un’opzione politica praticabile e che occorrono ricerche e possibili sperimentazioni per testare la proposta in pratica.

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