Alle Hawaii con un reddito di base


 

Di fronte alle crescenti disuguaglianze economiche e alle maggiori disparità sociali che si determineranno nei prossimi decenni anche con l’avvento dell’innovazione tecnologica e robotica, alle Hawaii è stata approvata una risoluzione governativa per realizzare un gruppo di lavoro per la sicurezza economica. Il gruppo di lavoro esaminerà l’impatto che l’automazione del lavoro avrà sui residenti delle Hawaii e sui suoi programmi di sicurezza sociale e indagherà la fattibilità dei modelli di reddito di base per individuare il percorso migliore per introdurlo.

Le Hawaii hanno il costo di vita più elevato degli Stati Uniti e il tasso di disuguaglianza economica è aumentato costantemente negli ultimi decenni. La risoluzione è stata approvata nel maggio 2017 per stabilire l’avvio di un gruppo di lavoro per la sicurezza economica concentrandosi su cinque compiti principali:

  • Valutare le trasformazioni del mercato del lavoro rispetto alle tecnologie dell’automazione, alla globalizzazione e all’innovazione;
  • Valutare la spesa esistente dei programmi di sicurezza sociale nonché la spesa prevista alla luce dell’innovazione tecnologica e dell’automazione, della globalizzazione e della perdita di posti di lavoro;
  • Identificare e analizzare le opzioni per garantire la sicurezza economica, inclusi un reddito base universale e altri meccanismi;
  • Monitorare studi, test e sperimentazioni;
  • Cercare partnership per finanziare processi o studi pertinenti per valutare le diverse opzioni in campo.

Il rappresentante del gruppo di lavoro Chris Lee, in un’intervista ha sostenuto la necessità di individuare alcune priorità a partire dall’analisi delle condizioni socioeconomiche viste attraverso l’obiettivo dell’innovazione e dell’automazione. In questo senso una forma di reddito di base “sembra inevitabile” ha affermato il rappresentante che ha continuato dicendo che “è indispensabile riconoscere che esistono problemi reali sia nella nostra economia che nella società e che la politica attuale non è attrezzata per affrontarli” suggerendo infine che le “infrastrutture economiche e sociali devono evolvere per far fronte alla velocità delle innovazioni tecnologiche”.

L’automazione potrebbe essere una delle sfide più importanti per la sicurezza economica nel prossimo futuro. Questa minaccia è ancora più pressante viste anche le proiezioni degli Stati Uniti che vedono quasi la metà di tutti i posti di lavoro passare all’automazione nei prossimi due decenni. La risoluzione delle Hawaii intende affrontare questi cambiamenti e aumentare lo sforzo per i programmi di sicurezza sociale.

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